Eccomi qui… ciò che scrivo è molto semplice, questo perché me lo insegnano i miei figli ogni giorno. Di cosa vorrei parlare dunque? Della vita. Che tema importante, ma non so nulla a riguardo. O meglio pensavo di sapere già molto, ma più passa il tempo e più mi accorgo che i bambini ci vedono meglio di me. Quando si cresce, inevitabilmente, si va incontro a tantissimi cambiamenti. Cambiano i nostri pensieri, ma cambiano anche i nostri problemi. I problemi sono sempre più grandi di noi però. Se il problema degli adulti è arrivare a fine mese, quello dei bambini è riuscire ad arrampicarsi su una giostra. Ma qual è la cosa più bella? La cosa più stupenda è vivere il tuo problema nello stesso momento in cui vive tuo figlio il suo. Per noi sarebbe semplicissimo risolvere un grattacapo di un fanciullo; d’altro canto, per un pargolo sarebbe un’inezia risolvere il tuo. Quindi impariamo che per ogni problema vi è un punto di vista. Tutto è comunque risolvibile. Ci si affanna per un nulla. Molte volte ci sono dei problemi che oggettivamente non hanno chissà quante soluzioni, a volte non ne hanno per niente. Per cui non ti rimane che accettare il fatto di dover affrontare una situazione e basta. Vedi il nulla davanti a te e rispondi a te stesso e agli altri di non saper come risolvere ma “non preoccupiamoci perché andrà tutto bene”. Poi guardi i tuoi figli, i loro occhi, e ti ricordi che loro sanno che tu sei il loro eroe e sanno a prescindere che, qualsiasi cosa farai, sarà la cosa giusta. Loro saranno sempre al tuo fianco e la cosa più bella è il loro sorriso. La forza di un bambino. La strada sempre dritta, senza le troppe curve che spesso ci costruiamo da soli. Un bambino ha la fantasia per poter volare sopra la tristezza, la forza di saltare sopra le preoccupazioni, la voglia di correre ancora, anche se si inciampa di continuo. Un puro vede il mondo così com’è: meraviglioso. Ed è meraviglioso il solo fatto di poter aprire gli occhi ogni giorno. C’è chi potrebbe dire di vedere ogni mattino un nuovo problema, anzi vorrebbe fermare il tempo. Ogni ora, ogni minuto, secondo che vivi, puoi cambiare le cose. Come? Questo non lo so, troppo facile dire così? Vero. Ma per cosa viviamo quindi? Per preoccuparci? Per affannarci? Se così fosse, beh allora siamo già morti. Non si tratta di “Hakuna Matata”, vivere senza pensieri, si tratta di voler tornare a pensare alle cose fondamentali. Non è facile da spiegare, non sempre è comprensibile, ma ancora oggi fra la pioggia e il sole nasce un arcobaleno. È lì che vive un bambino, dove sa che il sole c’è oltre le nuvole e lo si raggiunge attraverso le sfumature della Vita. Meravigliosa lei, meraviglia di un anno che cambierà il mondo…