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La meraviglia di essere padre…

Ed è così meraviglioso. Sarebbe sufficiente quest’ultimo breve periodo per dire tutto, ma sembra non essere abbastanza per esprimere cotanta gioia. Un padre, a volte, è una figura che viene messa in secondo piano, seppur ugualmente importante. Invece, è un ruolo di primaria importanza insieme alla madre. Un tempo, magari, un papà era soltanto l’autorità, colui che tornava la sera tardi da lavoro, dava le regole e provvedeva al fabbisogno della famiglia. Nulla di sbagliato, certo, ma in fondo venivano meno le esigenze affettive per dar più spazio al lavoro. Lavoro necessario per il sostentamento e questo negava la libertà e il principio di essere PADRE sia per il figlio, che per il genitore. Almeno nella maggior parte dei casi. Ma ora voglio soffermarmi sulla meraviglia di diventare papà. Comincia tutto da quando ricevi la notizia di un cuoricino che sta già iniziando a battere. E pulsa veloce, più veloce di quanto tu possa stargli dietro. Non vedi l’ora di osservare la sua fotografia, la prima, in bianco e nero. In quell’immagine più confusa di un quadro di Picasso già ti convinci di vedere il tuo stesso sorriso, i tuoi occhi e magari “vedi” anche il carattere che però è della mamma. Sì perché si gira e si rigira dentro quel piccolo spazio di Vita. E ti prendi già cura del tuo bimbo o della tua bimba…chissà… ti preoccupi di quel fagottino, sì perché ti rendi conto di quanto possa essere fragile tenere in vita quella Vita, e subito capisci che altro non è che un miracolo visibile ai tuoi occhi, ogni giorno una continua conferma di aver ricevuto un Dono. Bene, ci siamo. Ormai manca poco e lui o lei sta per venire al mondo. Ancora non ti rendi conto di ciò che sta per accadere, ma sai che sarà straordinario, ma è ancora troppo poco. Poi la corsa all’ospedale che chissà come te la sarai mille volte immaginata. E poi, e poi, e poi… e poi ti ritrovi lì, faccia a faccia con l’Amore che la Vita ti rende… faccia a faccia, occhi negli occhi… e cos’altro c’è da dire? Tornando all’inizio di questo post, oggi non sarà sicuramente come un tempo ma certamente un padre è, purtroppo, svantaggiato nel tempo da trascorrere con i figli. Vuoi che il ruolo impone una responsabilità per tutta la famiglia, il che ovviamente non lascia molto tempo a disposizione. E allora? E allora ci si ritrova a giocare quelle 2/3 ore la sera con la cena di mezzo, la favola della buonanotte, la preghierina e poi…nanna… ma vorresti passare intere giornate con i tuoi figli… perché loro ne hanno bisogno e forse… hai bisogno soprattutto tu di stare con il frutto dell’Amore che con un sorriso riporta la felicità in ogni giornata…

Davide T.

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